Con il termine SMM (acronimo di “Social Media Marketing”, in italiano “Marketing nei Social Media”) si intendono quelle attività atte a generare visibilità ed engagement sui canali social (Facebook, Twitter, G+, Linkedin, etc.) e nelle comunità virtuali (come ad esempio Wikipedia).

Due dei principali aspetti delle attività di SMM potrebbero essere considerati la SMO e la gestione delle PR.

Con il termine SMO (acronimo di “Social Media Optimization”, in italiano “Ottimizzazione per i Social Media”) si intendono quelle attività utili ad ottimizzare una pagina web (ma non solo) per essere condivisa sui Social Media.

La gestione delle PR (dall’anglosassone Public Relations) sono quell’insieme di competenze e di tecniche, appartenenti alla sfera delle comunicazioni e del marketing, necessarie a sviluppare contatto con l’utente finale per facilitare il suo percorso di funnel.

Una applicazione di SMM è la generazione di viralità ed hype; un facile esempio potrebbero essere i numerosi video virali che si trovano su Youtube o su altri siti di Video Sharing.

Grazie al Social Media Marketing l’azienda (indipendentemente dalla sua dimensione) può interagire e commentare con i propri clienti. Questo approccio è completamente diverso rispetto al marketing tradizionale ove il cliente è un mero fruitore di messaggi promozionali.

Il Social Media Manager utilizza varie tecniche per raggiungere questo scopo e, grazie alle precise statistiche offerte da tutte le piattaforme social, ha una reale visione della qualità del suo lavoro.

Esistono numerosi tool che vengono in soccorso dell’SMM per aiutarlo a svolgere il suo lavoro; tuttavia va ricordato che, al di là dei software utilizzati, è necessario non dimenticare gli obiettivi iniziali: generare visibilità ed engagement per arrivare alla conversione.

La visibilità è utile a fare conoscere il proprio prodotto o servizio mentre l’engagement permette al marchio di entrare in comunicazione con il proprio pubblico e di gestire al meglio tutte le fasi della conversione.