Quest’oggi vi presento l’ottimo Luca Terribili di NetworkTrading.it, autore di questo pezzo.

 


Chi utilizza WordPress conoscerà sicuramente i tags, ma in quanti sanno utilizzarli correttamente? In questo articolo non daremo i soliti consigli, ma andremo un po’ più sul tecnico, smanettando sul codice della piattaforma per rendere questi elementi più appetibili per i motori di ricerca.

Sicuramente starete utilizzando il plugin Yoast, avrete già aggiunto title e meta description, ma obiettivamente si può fare molto di più, anche non avendo particolari conoscenze di web design e programmazione.

Vediamo da che parte cominciare. Se non l’avete ancora fatto, dobbiamo creare un child theme in modo che queste modifiche non vengano sovrascritte al primo aggiornamento del tema. All’interno della cartella del child theme dobbiamo creare, oltre al foglio di stile indispensabile per il funzionamento, due files ulteriori: functions.php e tag.php.

WordPress richiama le pagine in ordine gerarchico, se è presente un child theme, la piattaforma scorrerà al suo interno, altrimenti si rivolge direttamente al parent theme. Allo stesso modo, anche i files sono disponibili per gerarchia: quando l’utente visualizza la pagina dei tags, WordPress cercherà da prima il file tag.php, se questo non è presente la richiesta sarà soddisfatta dal più generico archive.php, valido per tutti tags, categorie, data e autore.

Detto questo, ci basterà copiare il file tag.php dalla cartella del parent theme a quella del child theme. Se questo non è presente, prendiamo il file archive.php, copiamolo nella nuova destinazione e rinominiamolo in tag.php.

Ci siamo, ora passiamo alle ottimizzazioni. Il primo intervento che vi propongo è mostrare la descrizione dei tag solo nella prima pagina, in modo da non avere testo ripetuto nelle pagine successive. Ora, ciascun tema ha la sua struttura, ma in linea di massima dovremmo avere una stringa che richiama descrizione nel seguente formato, più o meno

 

 

Per mostrare la descrizione solo nella prima pagina, dobbiamo intercettare la richiesta dall’url. Come facciamo? Sostituiamo la stringa precedente, con questa porzione di codice

 

 

Se i vostri tags non contengono molti articoli, possiamo anche eliminare la paginazione, lasciandola però intatta nelle categorie. In questo modo possiamo risparmiare del prezioso crawling budget. Questa volta dobbiamo operare sul file functions.php andando a modificare la main query che genera il loop.

Dobbiamo agganciarci all’hook pre_get_posts, in modo da modificare l’output finale. Per chi non lo sapesse, gli hooks sono delle “zone” nevralgiche di WordPress, dove lo sviluppatore può inserirsi e personalizzare il CMS a suo piacimento. Aggiungiamo quindi un’action sull’hook in questione.

 

Come vediamo la funzione add_action contiene due parametri: il primo è il gancio dove inserirsi e il secondo è la funzione personalizzata dove scrivere il nostro codice. La nostra funzione personalizzata andrà a modificare la main query

 

A questo punto, tutti gli articoli che popolano i tags saranno visualizzati solo nella prima pagina. Purtroppo la modifica non è definitiva, diciamo che abbiamo solamente ingannato WordPress, che continuerà a creare un certo numero di pagine, pari al rapporto tra elementi totali e numero di articoli visualizzabili per pagina. In parole povere avremo una serie di pagine duplicate.

Per ovviare a questo problema, riportiamoci all’interno del file tag.php e aggiungiamo alla fine del codice che abbiamo inserito in precedenza, una semplice condizione che reindirizza alla prima pagina quando viene fatta una richiesta di pagina successiva.

Per tanto, il codice precedente sarà così:

 

Infine vi suggerisco una terza personalizzazione, un pochino più complessa. Con questa strategia, lasciando intatta la paginazione, andremo a spostare gli articoli dalla prima pagina, compensandoli con un nuovo elemento nella paginazione. Nella prima pagina metteremo quello che ci pare, ad esempio del testo introduttivo. Ripeto che la modifica è articolata, per cui prima di procedere fate un bel backup.

Portiamoci sul file functions.php e spostiamo tutti gli articoli avanti di una pagina

 

Completiamo la modifica aggiungendo un nuovo elemento nella paginazione

 

Ora andiamo sul file tag.php, useremo come riferimento il codice presente nel tema Twenty Twelve. La porzione di codice che ci interessa modificare è la seguente:

 

Ed ecco la versione modificata:

 

Dove c’è il commento “qui il tuo contenuto personalizzato” potete mettere quello che vi pare: uno slider, del testo personalizzata, gli articoli più letti, etc. Potete anche creare un file apposito, da richiamare la funzione get_template_part. Le possibilità sono infinite, basta solo sapere dove mettere le mani.

Ottimizziamo i Tags di WordPress con Luca Terribili
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