Salve… quest’oggi vorrei parlarti di un argomento che, a volte, viene sottovalutato nella realizzazione dei siti: si tratta dei due file .htaccess e robots.txt.

 

Ritengo importante, prima di darti degli esempi, chiarirti a cosa servano questi due file.

 

Vanno messi entrambi nella root del tuo hosting e ti aiuteranno con il SEO on-site.

 

Il file robots.txt

Iniziamo con il robots.txt: è un file che elenca allo spider di turno cosa può o non può scansionare; è importante ricordare che il rispetto di questo file è su base volontaria da parte di ogni singolo crawler.

 

Ti mostro un esempio del file robots.txt del sito ingegnerealbano.com:

 

 

Va da se che è possibile “complicare” il file robots.txt… qui potete leggere la pagina Wikipedia al riguardo.

 

Un dettaglio importante è la direttiva Sitemap che permette a Google (ed altri come Bing) di conoscere l’URL della tua Sitemap (se non sai cos’è una sitemap ti invito a leggerne qui su Wikipedia).

 

È importante, dopo avere posizionato il robots.txt, andarlo a testare con l’apposito strumento presente in Google Search Console, questo per accertarsi che non abbia errori che impediscano una corretta scansione (si va in Scansione > Tester del File Robots.txt).

Vorrei anche lasciarti con questa ottima risorsa di Google che spiega altri dettagli di questo importante (e spesso trascurato) file.

 

Il file .htaccess

Il file .htaccess contiene delle direttive necessarie ad Apache… è un file delicato ed una sua completa trattazione va oltre gli scopi di questo articolo.

Va anche ricordato che è un bene configurarlo PRIMA di installare plugin come W3 Total Cache (quindi per il caching) o Wordfence (quindi plugin per la sicurezza) in quanto questo genere di plugin modificano il .htaccess.

 

Ti mostro un esempio del file .htaccess del sito ingegnerealbano.com:

 

 

Ed adesso andiamo a spiegarlo 😉

  • La prima direttiva impedisce l’enumerazione dei file presenti nell’hosting
  • La seconda direttiva forza il protocollo https ed il www
  • La terza direttiva e la quarta bloccano rispettivamente il file wp-config (che non ha alcun bisogno di essere esposto) ed il file .htaccess stesso in maniera tale che nessuno possa visualizzarli
  • La quinta direttiva attiva la compressione gzip delle risorse servite
  • La sesta direttiva abilita il caching del browser

Con un file .htaccess di questo tipo velocizzerai il tuo sito (cosa che ai fini SEO è particolarmente importante) e aumenterai la sicurezza.

 

Va considerato che, eccetto il blocco del file wp-config, un .htaccess di questo tipo è raccomandato per ogni sito anche se non fosse realizzato in WordPress.

 

Può essere che le tue necessità siano leggermente diverse dalle mie (ad esempio vuoi forzare la connessione senza il www iniziale o altro)… in questo caso vorrei lasciarti alcuni link di generatori di .htaccess che potrebbero aiutarti:

 

Questi sono alcuni ma si trovano altri generatori online.

 

Detto questo ti invito a modificare il tuo sito con queste istruzioni: sono semplici da seguire ed aumenteranno sia la velocità che la sicurezza del tuo sito (entrambi fattori da tenere in considerazione quando si parla di SEO).

Grazie per il tempo speso nella lettura 🙂

 

Come Ottimizzare robots.txt e .htaccess per il SEO
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4 pensieri su “Come Ottimizzare robots.txt e .htaccess per il SEO

  • 28 ottobre 2017 alle 13:09
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    Ottimo articolo, grazie. Io sono alle prime armi nella seo. Io sul mio sito ho il plugin Google XML Sitemaps però ho anche All in one Seo Pack che mi pare abbia anche la funzione Sitemap. Dovrei quindi togliere Google XML Sitemaps? Grazie : )

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    • 28 ottobre 2017 alle 13:13
      Permalink

      Ciao… grazie per il complimento 🙂

      Allora… io normalmente utilizzo Yoast Seo ma ti consiglio di usare un solo plugin per la generazione automatica della sitemap… probabilmente quello di all in one seo pack è la scelta migliore… mi raccomando: stai attento al corretto indirizzo della sitemap nel file robots.txt (mi accorgo che nell’articolo non è specificato che io utilizzo yoast… ne approfitto per puntualizzarlo qui) 🙂

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  • 18 novembre 2017 alle 23:09
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    Il mio sito non utilizza ancora il protocollo https
    questa configurazione va bene lo stesso?

    Rispondi
    • 19 novembre 2017 alle 8:41
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      No… ma ti consiglio fortemente di passare ad https 🙂
      Cmq puoi usare il resto del file 🙂

      Rispondi

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