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Local SEO: Checklist fondamentale in 4 step

Ciao! In questo articolo farò una checklist sui passi fondamentali della Local SEO.

Va da se che per farlo dovrò in qualche modo pensarmi in un qualche luogo e che questo sarà la mia natia Agrigento.

Vale la pena di spendere due parole su cosa sia la Local SEO e su che benefici possa portare. La Local SEO è quell’insieme di attività che permettono di essere tra le prime posizioni per quelle query che sono chiamate “local”.

Una query local tipo su Google potrebbe essere:“idraulico agrigento”.

Con una query di questo tipo stiamo chiedendo al motore di ricerca di trovare un idraulico nella zona di Agrigento… è chiaro che questa query avrà una risposta diversa da “idraulico milano” perché difficilmente avremo un idraulico che opera in entrambe le zone.

Un ragionamento analogo si potrebbe fare per bar, pizzerie e molte altre attività.

C’è da dire che, con l’avvento di Google Pigeon, in molti casi non è neanche necessario aggiungere Agrigento o Milano.

Fatta questa breve premessa fondamentale andiamo ad iniziare.

Una cosa importante: sto dando per scontato che tu usi WordPress tuttavia quel che dirò è abbastanza generico da potere essere applicato in altri casi.

Siete pronti? Ed allora iniziamo!

Cura la Tua Scheda Google My Business

Il primo deciso passo per tutte quelle attività che desiderano posizionarsi meglio a livello local è proprio iniziare ad andare all’indirizzo https://www.google.it/business/, accedere con le proprie credenziali ed iniziare la procedura.

Qui la procedura cambia a seconda se Google è già a conoscenza della vostra attività oppure no: nel primo caso potete reclamare l’attività come vostra oppure potete crearne una nuova.

Il passo successivo è quello di verificare la propria attività tramite un codice. Il codice va richiesto all’interno della piattaforma Google My Business ed arriva per posta all’indirizzo che avete appena indicato se l’attività è nuova ma è anche possibile che il sistema vi proponga una verifica per email o per telefono.

In ogni caso siate sicuri di avere il corretto indirizzo e che il marker geografico sia correttamente piazzato (in altre parole spostate l’indicatore nel caso fosse sistemato male così da permettere al sistema di geolocalizzarvi correttamente).

Un consiglio è quello di tenere curata la propria pagina: caricare le immagini dei loghi, caricare delle foto e/o dei video ed inserire i recapiti telefonici, etc. Se avete più sedi inseritele e assicuratevi di avere caricato correttamente gli orari di apertura dell’attività.

Un altro consiglio è quello di sfruttare la funzione di pubblicazione dei post per pubblicare news ed aggiornamenti sulla propria attività; inoltre ricordatevi che maggiore è il numero di recensioni (positive) sulla vostra scheda Google My Business e maggiore è la possibilità di essere mostrati per primi nel local pack (e quindi di ricevere più click 😉 ).

Utilizzo di JSON/LD

Come detto in precedenza io sto dando per scontato che tu stia usando WordPress ed, inoltre, farò riferimento proprio alla mia attività che è localizzata ad Agrigento e che si occupa anche di Local SEO.

Intanto hai bisogno di un plugin che ti aiuti ad iniettare un po’ di JSON/LD nell’header della pagina; io personalmente uso AddFunc Head & Footer Code (https://it.wordpress.org/plugins/addfunc-head-footer-code/) ma sei libero di usarne un altro oppure di non usare un plugin se sai muoverti bene in WordPress (in effetti non è complicato).

Poi ti do un link: https://hallanalysis.com/json-ld-generator/

Ti spiego quello che andiamo a fare! Diversi big del settore come Google, Microsoft e Yahoo hanno dato vita ad uno standard chiamato schema.org (di cui puoi leggere su Wikipedia qui).

Tramite il generatore di JSON/LD andremo a generare il codice che ci serve e, successivamente, lo andremo ad includere nell’header della pagina.

Faccio un esempio pratico su me stesso; dopo avere scelto (dal primo link) “Local Business” devo scegliere il corretto tipo di business, nel mio caso è “Professional Service”.

Bisogna proseguire e riempire tutti i campi, man mano che noi compiliamo i campi sulla destra viene generato il corretto JSON/LD.

Questo potrebbe essere il risultato finale per la mia attività:

<script type='application/ld+json'> 
{
  "@context": "http://www.schema.org",
  "@type": "ProfessionalService",
  "name": "Ing. Flavio Albano",
  "url": "https://www.ingegnerealbano.com/",
  "sameAs": [
    "https://www.facebook.com/ingegnerealbano/",
    "https://www.linkedin.com/company/ing-flavio-albano/",
    "https://twitter.com/IngegnereAlbano"
  ],
  "logo": "https://www.ingegnerealbano.com/wp-content/uploads/2019/12/icona-website-base.png",
  "image": "https://www.ingegnerealbano.com/wp-content/uploads/2018/06/ing-calogero-flavio-albano-in-ufficio.jpg",
  "description": "SEO Engineer",
  "address": {
    "@type": "PostalAddress",
    "streetAddress": "Via Papa Luciani, 5",
    "addressLocality": "Agrigento",
    "addressRegion": "AG",
    "postalCode": "92100",
    "addressCountry": "Italia"
  },
  "openingHours": "Mo, Tu, We, Th, Fr 09:00-18:00 Sa 09:00-13:00",
  "contactPoint": {
    "@type": "ContactPoint",
    "telephone": "+3909221901512",
    "contactType": "Customer Service"
  }
}
</script>

Ricordatevi di verificare il blocco di codice con lo strumento di test per i dati strutturati messo a disposizione da Google.

Un metodo alternativo al generatore sopracitato potrebbe essere quello di utilizzare l’assistente per il markup dei dati strutturati di Google (è abbastanza intuitivo).

Una volta che il blocco di codice è pronto va copiato ed incollato nell’header del tuo sito grazie al plugin; grazie a questo codice aggiuntivo Google sarà in grado di capire che la tua attività local è un certo tipo di servizio.

Certo va ricordato che questi accorgimenti possono essere espansi utilizzando anche altri blocchi di JSON/LD (con conseguente miglioramento anche per la SEO on-site più in generale).

Registrati su Directory Italiane

Uno dei sistemi più semplici per fare “digerire” a Google la tua attività è quello di registrarlo su alcune directory di aziende on-line.

Te ne elenco alcune ove potrai registrarti gratuitamente:

Se carichi la tua azienda correttamente su queste directory, Google avrà maggiore contezza che esisti ed acquisirai un backlink (anche se debbo informarti che non conta molto in quanto è un link di tipo nofollow 😉 ).

Mi raccomando di stare attento alle descrizioni dell’attività: devono essere il più accurate possibili; se vuoi una piccola dritta prima di iniziare a registrarti scrivi una presentazione della tua attività di circa 1000 caratteri e poi utilizzala uguale su tutte quante le directory.

Otterrai il risultato di “aiutare” Google a capire che si tratta della stessa entità in quanto, utilizzando del testo uguale che è duplicato su più siti, Google se ne accorgerà più facilmente.

Valgono anche qui le stesse considerazioni che ho fatto per Google My Business (ove permesso carica foto e/o video, carica il tuo logo e, più in generale, cerca di curare la scheda il più possibile).

Registrati su Directory Straniere

Dipendentemente dalla tua attività potresti trovare utile registrarti anche su delle altre directory, in lingua inglese; anche qui valgono gli stessi suggerimenti precedenti (scrivi prima una descrizione in inglese ed utilizzala per tutte le directory, ove permesso carica foto e/o video, carica il tuo logo e, più in generale, cerca di curare la scheda il più possibile).

Eccone alcune:

Conclusioni

Potrebbe sembrarti complicato, eppure la Local SEO è abbastanza semplice se paragonata ad altre tecniche di SEO.

Ovviamente va ricordato che questa checklist è relativa ad una query di tipo local: potreste essere primi nella vostra zona ma centesimi in altre parti d’Italia (o del mondo).

Tieni conto che molte attività e micro attività potrebbero trarre un importante giovamento da attività di SEO svolte con logica local: sono relativamente poco diffuse ed il first mover acquisisce sempre un vantaggio strategico.

Di Flavio Albano

Da sempre appassionato di tecnologia non ho mai smesso di credere nell'open-source e nella condivisione della conoscenza. Laureato in ingegneria civile per un errore di gioventù ed utilizzatore di Linux dal 1998 (la prima distribuzione era una Slackware... e la prima non si scorda mai ;) )

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