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Gli operatori di ricerca di Google: una ricca risorsa!

Salve e bentornati su questo blog… è veramente tanto che non scrivevo un pezzo a causa di impegni lavorativi.

Probabilmente molti di voi hanno provato frustrazione quando, cercando qualcosa sul web, si sono dovuti arrendere di fronte all’enorme quantità di risultati proposti da Google: la soluzione a questo problema è raffinare la ricerca tramite gli operatori messi a disposizione da Google.

Tramite gli operatori messi a disposizione possiamo “mirare” la ricerca in maniera più precisa; se ad esempio stessi cercandomi su linkedin andrei a scrivere:

ingegnere albano @linkedin

mentre se stessi cercando un’immagine della dimensione di 800×600 rappresentante un Simpson andrei a scrivere:

simpson imagesize:800×600

Prima di andare oltre vi consiglio di leggere la pagina ufficiale di Google sull’argomento.

Andiamo un po’ avanti… cosa succede quando un sito viene infettato?

Vengono modificati numerosi file e Google, da bravo crawler, li rileva.

La domanda sorge spontanea: è possibile utilizzare una combinazione di operatori di ricerca per individuare siti già hackerati?

La risposta è si!

Viene conosciuta comunemente come Google Dorks!

Vi basta andare su https://www.exploit-db.com/google-hacking-database per trovare un elenco abbastanza nutrito di chiavi di ricerca.

In particolare basta inserire “wp” nel motore di ricerca del sito per avere un abbondante elenco di chiavi con cui iniziare a fare test su siti motorizzati con WordPress.

Nel caso voleste approfondire l’argomento potreste dare un’occhiata all’ottimo “The Google Hacker’s Guide” che, oltre a trattare i Google Dork, approfondisce vari aspetti dell’hacking tramite Google.

Di Flavio Albano

Da sempre appassionato di tecnologia non ho mai smesso di credere nell'open-source e nella condivisione della conoscenza. Laureato in ingegneria civile per un errore di gioventù ed utilizzatore di Linux dal 1998 (la prima distribuzione era una Slackware... e la prima non si scorda mai ;) )

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