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Chatbot medicali con OpenAI prossimi venturi

Salve a tutti. Questa sera, dopo una discussione con l’amico Daniele Lombardi sui possibili utilizzi di OpenAI in ambito medico abbiamo avuto un’idea!

Ma andiamo per ordine.

Sono stato uno dei fortunati beta tester di OpenAI; devo essere onesto non ricordo come abbia trovato quel sito ma… tanto va la gatta al lardo che trova le migliori tecnologie disponibili sul mercato 😉 .

Sin da subito mi sono accorto delle enormi potenzialità ma, ahimè, altri impegni mi hanno poi portato a fare altre cose.

Recentemente ho deciso di riattivare l’account e ho iniziato a guardare un po’ meglio cosa si potesse fare e mi è saltato all’occhio che adesso è possibile effettuare il fine-tuning del modello (addestrarlo per casi d’uso specifici).

E adesso torniamo alla mia chiacchierata con il vulcanico Daniele: mi chiedeva, dopo un mio breve tour delle funzionalità, se fosse possibile fargli fare diagnosi mediche.

La mia risposta è stata che un modello linguistico (e quindi un programma per computer) non può fare magie.

Tuttavia, anche se non può fare diagnosi… può essere sicuramente di supporto al personale medico di ogni fascia.

A patto di programmarlo bene, però 😉 .

Esempio di un chatbot medico

Come potete vedere interagire con questa AI non è per nulla complicato; sempre da questo strumento (il Playground) è possibile generare il codice per la chiamata alle API da integrare nel codice che si sta sviluppando.

A questo punto sorge un problema: l’addestramento del modello non ha incluso articoli scientifici e neanche medici (credo) e quindi di per sé non sarebbe possibile costruire un chatbot che risponda puntualmente al medico.

C’è una scappatoia, però.

Questa scappatoia si chiama fine-tuning e permette di addestrare il modello per casi d’uso specifici.

Purtroppo qui casca l’asino: io sono un ingegnere e, quindi, avrei bisogno di un buon numero di medici che preparino i file per addestrare il chatbot.

Così, se volete avviare una startup interessante, vi basterà effettuare il fine tuning di GPT-3 (darete una mano a molta gente, anche) 🙂 .

Di Flavio Albano

Da sempre appassionato di tecnologia non ho mai smesso di credere nell'open-source e nella condivisione della conoscenza. Laureato in ingegneria civile per un errore di gioventù ed utilizzatore di Linux dal 1998 (la prima distribuzione era una Slackware... e la prima non si scorda mai ;) )

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