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Auto-segnalazione di emergenze tramite traffico cellulare

In questi giorni, in provincia di Agrigento, si è verificato un evento calamitoso che mi ha portato a riflettere su come utilizzare meglio dati disponibili.

Vi riporto qui un pezzo; una semplice ricerca su Google vi darà l’idea della tragedia.

Di seguito lo scenario di ipotizzato.


Scopo: Individuazione automatica di eventi calamitosi tramite il volume di traffico in una cella telefonica cellulare.

Tecnologia necessaria: già disponibile presso gli operatori di telefonia cellulare.

Gli operatori telefonici cellulari dovrebbero campionare ad una soglia di tempo prestabilita (diciamo ogni 5 minuti) per ogni cella sul territorio nazionale i seguenti valori: volume di chiamate complessivo, volume di sms complessivo, banda passante complessivamente utilizzata, eventuale volume di chiamate verso numeri di emergenza.

Questi valori vanno confrontati con la media stagionale oraria e, se vi sono scostamenti significativi, andrebbe mandato un alert al comando che si occupa del coordinamento.

Gli alert potrebbero scattare in corrispondenza di soglie di variazione al volume prefissate (un 10%, un 20%, etc.).

Gli operatori di telefonia cellulare potrebbero esportare un layer GIS WMS con il territorio nazionale suddiviso in celle.

È pensabile una operazione di “somma” dei layer esportati dagli operatori di telefonia cellulare per arrivare ad un risultato finale di un layer GIS in 4 colori (verde, giallo, arancione e rosso (quest’ultimo considerato come un alert confermato)).

Operativamente si avrebbe un layer GIS del territorio nazionale suddiviso in celle e con colori diversi a seconda del volume di traffico generato da ogni cella.

In caso di evento calamitoso (probabilmente) a causa del volume di chiamate uscenti dall’area la colorazione del layer cambierebbe; questo permetterebbe ad un coordinamento centrale (come la Protezione Civile) di coordinare meglio gli interventi sul territorio senza aspettare “saliscendi” di comunicazioni che, inevitabilmente, portano via del tempo.

Di Flavio Albano

Da sempre appassionato di tecnologia non ho mai smesso di credere nell'open-source e nella condivisione della conoscenza. Laureato in ingegneria civile per un errore di gioventù ed utilizzatore di Linux dal 1998 (la prima distribuzione era una Slackware... e la prima non si scorda mai ;) )

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